Storia del Krugerrand, la moneta d'oro più diffusa al mondo
Il Krugerrand nasce il 3 luglio 1967 con un'idea semplice: una moneta che contiene esattamente un'oncia d'oro, senza valore nominale, da comprare e rivendere al prezzo dell'oro del giorno. Prima non esisteva nulla di simile. Oggi tutte le monete d'oro da investimento sono fatte così.
1967: l'oro del Sudafrica in tasca ai privati
Negli anni Sessanta il Sudafrica è di gran lunga il primo produttore d'oro al mondo, e cerca un modo per venderlo anche ai privati. La soluzione arriva dalla zecca di Pretoria e dalla Rand Refinery: una moneta vera, a corso legale in Sudafrica, ma senza alcuna cifra incisa. Il suo valore è l'oro che contiene, un'oncia troy, cioè 31,1035 grammi. Chi la compra non deve fare calcoli: il prezzo della moneta segue quello dell'oncia.
I primi anni sono di rodaggio: secondo le tirature della South African Mint, nel 1967 si coniano 40.000 pezzi, nel 1968 e nel 1969 appena 20.000 l'anno. Sono le annate più difficili da trovare tra quelle per la circolazione: le trovi, con tutte le altre, nella tabella delle tirature.
Il nome e le due facce
«Krugerrand» unisce due parole. Kruger è Paul Kruger, presidente della Repubblica Sudafricana dal 1883 al 1900: il suo profilo, opera dell'incisore Otto Schultz, era già sulle monete d'oro del suo tempo e occupa il dritto, tra le scritte «SUID-AFRIKA» e «SOUTH AFRICA». Rand è la valuta del Paese, che prende il nome dal Witwatersrand, la catena di colline intorno a Johannesburg dove si trovano i grandi giacimenti.
Sul rovescio c'è lo springbok, l'antilope simbolo del Sudafrica, disegnato dallo scultore Coert Steynberg: non fu creato per il Krugerrand, compariva già sulla moneta da 5 scellini del 1947. Ai lati dell'animale sta la data, in alto il nome della moneta, in basso la dicitura bilingue «FYNGOUD 1 OZ FINE GOLD». In quasi sessant'anni il disegno non è mai cambiato.

Perché è rossiccio: i 22 carati
Il Krugerrand era pensato per passare di mano, e l'oro puro è tenero: si riga e si consuma. Per questo è coniato a 22 carati, 916,7 millesimi d'oro e il resto rame, che gli dà il tipico riflesso caldo. Il rame è in più, non al posto dell'oro: la moneta pesa 33,93 grammi proprio per contenere un'oncia intera di fino. Tutti i numeri sono in peso e dimensioni del Krugerrand.
Gli anni Settanta: il boom
Nel 1971 finisce il sistema di Bretton Woods e l'oro, fermo per decenni a 35 dollari l'oncia, comincia a salire; l'inflazione fa il resto. La domanda di Krugerrand esplode: 211.018 pezzi nel 1970, oltre tre milioni nel 1974 (3.203.000), fino al record del 1978 con 6.012.293 monete in un solo anno. Tra il 1970 e il 1980 ne escono dalla zecca più di trenta milioni. Nel gennaio 1980 l'oro tocca gli 850 dollari e il Krugerrand, da solo, rappresenta oltre il 90% del mercato mondiale delle monete d'oro.
Sempre nel 1980 arrivano le frazioni: mezzo, quarto e decimo di oncia, per chi vuole investire cifre più piccole.
Gli anni Ottanta: le sanzioni
Il successo si ferma per ragioni politiche. Il Krugerrand è il prodotto più visibile del Sudafrica dell'apartheid, e diventa un bersaglio: gli Stati Uniti ne vietano l'importazione nel 1985, la Comunità europea nell'autunno del 1986 (regolamento CEE 3302/86, che sospende l'importazione dei Krugerrand e di tutte le monete d'oro sudafricane), e altri Paesi fanno lo stesso. Possedere e rivendere le monete già acquistate resta lecito, ma di nuove non ne entrano più.
Le tirature raccontano il colpo: 2.055.689 pezzi nel 1984, 864.771 nel 1985, e nel 1986 nessuna moneta per la circolazione, soltanto proof per collezionisti. Nel vuoto si fanno strada i concorrenti, nati sul modello del Krugerrand: il Maple Leaf canadese (1979), il Panda cinese (1982), l'American Eagle (1986), la Britannia e il Nugget australiano (1987), la Filarmonica di Vienna (1989). È anche per questo che in Italia si incontrano soprattutto Krugerrand degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta.
Dagli anni Novanta a oggi
Con la fine dell'apartheid i divieti cadono: la maggior parte delle sanzioni viene revocata nel 1991, quelle europee il 27 gennaio 1992. Ma l'oro è debole e il mercato è pieno di monete usate: nel 1992 si coniano 1.803 pezzi, nel 1997 di nuovo solo proof. La ripresa arriva con il nuovo secolo, quando l'oro torna a salire e la crisi finanziaria del 2008 riporta gli investitori verso il metallo: 241.545 monete nel 2008, 528.128 nel 2010, 845.343 nel 2016.
Nel 2017 il Krugerrand compie cinquant'anni e la zecca lo festeggia con le prime versioni in argento e in platino e con nuovi formati in oro, dal minuscolo cinquantesimo di oncia fino alla moneta da 50 once. Dal 2018 il Krugerrand d'argento è coniato regolarmente. Da quegli anni la zecca non pubblica più le tirature delle monete per la circolazione.
La storia in breve
- 1967 – prima coniazione, il 3 luglio: 40.000 pezzi.
- 1974 – la tiratura supera i tre milioni.
- 1978 – record assoluto: 6.012.293 monete.
- 1980 – oltre il 90% del mercato mondiale; nascono mezzo, quarto e decimo di oncia.
- 1985–1986 – divieto di importazione negli Stati Uniti e nella Comunità europea.
- 1991–1992 – revoca delle sanzioni.
- 2017 – cinquantenario: primi Krugerrand in argento e in platino.
Cosa cambia per chi ne possiede uno
Poco, ed è il bello di questa moneta: un Krugerrand del 1975 e uno del 2015 contengono la stessa oncia d'oro e si vendono allo stesso prezzo. Secondo le tirature pubblicate, tra il 1967 e il 2016 ne sono stati coniati quasi 51 milioni da un'oncia: è la moneta d'oro più diffusa al mondo, quindi la più facile da rivendere. Contano la data solo poche annate a tiratura bassissima e le proof in confezione originale, di cui parliamo nella guida ai Krugerrand rari. Per tutte le altre vale la quotazione del giorno:
| Moneta | Oro fino | Oggi la acquistiamo a |
|---|---|---|
| Krugerrand 1 oncia | 31,10 g | 3.422 € |
| Mezzo Krugerrand | 15,55 g | 1.687 € |
| Quarto di Krugerrand | 7,78 g | 843 € |
| Decimo di Krugerrand | 3,11 g | 337 € |
Come si arriva alla cifra è spiegato in quanto vale un Krugerrand; l'andamento nel tempo è nel grafico storico; se vuoi vendere, leggi come funziona.
Domande frequenti sulla storia del Krugerrand
Perché si chiama Krugerrand?
Il nome unisce Kruger, da Paul Kruger, presidente della Repubblica Sudafricana dal 1883 al 1900 e raffigurato sul dritto, e rand, la valuta del Sudafrica, che a sua volta prende il nome dal Witwatersrand, la catena di colline dove si trovano i grandi giacimenti d'oro.
Il Krugerrand ha un valore nominale?
No. È moneta a corso legale in Sudafrica, ma non porta alcuna cifra: vale l'oncia d'oro che contiene, al prezzo del giorno. È stata la prima moneta moderna pensata così.
Perché negli anni Ottanta il Krugerrand fu vietato?
Per le sanzioni contro l'apartheid. Gli Stati Uniti ne vietarono l'importazione nel 1985, la Comunità europea nell'autunno del 1986. I divieti caddero tra il 1991 e il gennaio 1992. Possedere o rivendere le monete già in circolazione non fu mai vietato.
Quanti Krugerrand sono stati coniati?
Secondo le tirature pubblicate dalla zecca sudafricana, quasi 51 milioni di monete da un'oncia tra il 1967 e il 2016, più le frazioni e le proof. È la moneta d'oro da investimento più diffusa al mondo.
Un Krugerrand vecchio vale più di uno recente?
Di norma no: le annate comuni valgono tutte l'oro che contengono. Fanno eccezione poche annate a tiratura bassissima e le proof in confezione originale.
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